Seminario di Carlo Ginzburg: “Tra testi e immagini: la mise en abyme” 14-16 marzo

Seminario di Carlo Ginzburg: “Tra testi e immagini: la mise en abyme” 14-16 marzo

 

 

Tra testi e immagini: la mise en abyme

Seminario del Prof. Carlo Ginzburg all’Istituto italiano per gli studi storici

 

14-16 marzo 2016

 

Lunedì 14 e martedì 15 marzo, ore 16:00; mercoledì 16 ore 10:00 nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici, Palazzo Filomarino – via Benedetto Croce 12, si terrà il seminario del Prof. Carlo Ginzburg: Tra testi e immagini: la mise en abyme.

Info: 081/5517159 – 5512390 – segreteria@iiss.it – Gli uditori esterni possono inviare richiesta di partecipazione allegando il curriculum vitae.

 

Carlo Ginzburg, professore ordinario di Storia delle culture europee alla Scuola Normale Superiore di Pisa dal 2006. Allievo dal 1957 al 1961 e perfezionando dal ’61 al ’62 alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato nelle Università di Bologna, Harvard, Yale, Princeton, al Getty Center, al Warburg Institut di Londra, all’Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, e dal 1998 alla UCLA University of California di Los Angeles. È membro dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze e membro onorario dell’American Academy of Arts and Sciences. Ha ricevuto nel 1992 il Prix Aby Warburg,  nel 2005 il premio dell’Accademia dei Lincei Antonio Feltrinelli nella categoria scienze storiche, nel 2007: il Trofeu Vasco Prado, Passo Fundo, il Premio Brancati-Zafferana Etnea e l’Humboldt-Forschungspreis.

 

Tra le sue opere: I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra Cinquecento e Seicento (1966); Il nicodemismo. Simulazione e dissimulazione religiosa nell’Europa del ‘500 (1970); Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del ‘500 (1976); Indagini su Piero (1981); Miti emblemi spie. Morfologia e storia (1986); Storia notturna. Una decifrazione del sabba (1989);  il pamphlet Il giudice e lo storico. Considerazioni in margine al processo Sofri (1991);   Nessuna isola è un’isola. Quattro sguardi sulla letteratura inglese (2002). La raccolta di saggi Il filo e le tracce (2006) sviluppa indagini metodologiche già tematizzate in Occhiacci di legno. Nove riflessioni sulla distanza (1998) e Rapporti di forza. Storia, retorica, prova (2000), delineando una teoria della scrittura storica che prende le mosse dall’indagine della complessa relazione tra verità, finzione e menzogna.

 

Al volume di saggi Paura, reverenza, terrore (Adelphi 2015) sarà dedicata la presentazione che ne farà l’Autore in conversazione con Stefano de Matteis Mercoledì 16 Marzo alle ore 17:00 presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, sala Rari.