Lezioni, 7

7. I maestri dell’Istituto, saggi di Giuseppe Cambiano, Girolamo Imbruglia, Francesca Pino, Alberto Saibene e Maria Antonietta Visceglia; introduzione di Michele Ciliberto

Editore il Mulino (2026), 208 pagine, 978-8815395597, €20

Questo volume raccoglie le relazioni presentate nell’anno accademico 2023-2024 all’Istituto italiano per gli studi storici, nell’ambito del ciclo di seminari «I maestri dell’Istituto». Protagonisti dei contributi sono Federico Chabod, Giovanni Pugliese Carratelli, Raffaele Mattioli e Giuseppe Galasso. I seminari a loro dedicati testimoniano l’idea che, come scriveva Labriola, la tradizione ci àncora alla storia, senza trasformarsi in nostalgia o rimpianto. Essi si collocano pertanto sulla soglia tra memoria e futuro: un’occasione per riflettere su ciò che l’Istituto è stato e su ciò che potrà e dovrà essere, in un tempo segnato da trasformazioni profonde. Grazie al contributo generoso di autorevoli studiosi, queste pagine offrono alle nuove generazioni di allievi strumenti per conoscere il nostro passato, mantenendo lo sguardo rivolto all’avvenire.

Monografie, 82

82. Francesco Cissello, Chierici e religiosi in movimento in una città comunale. Territorio, confini e relazioni di Vercelli (XI-XIII secolo)
Editore il Mulino (2026), 560 pagine, 978-88-15-39202-2, €50

La mobilità territoriale delle persone è stata da tempo riconosciuta come uno degli aspetti centrali e più caratteristici nella crescita (demografica, di peso politico ed economico) dei comuni italiani del XII-XIII secolo. Il presente volume intende puntare l’attenzione su un particolare segmento della mobilità, quello ecclesiastico, che si pone all’incrocio tra le dinamiche politiche e clericali, evidenziando la progressiva costruzione dello spazio di relazioni di un comune e della sua Chiesa. L’ambito prescelto è quello di Vercelli, comune egemone nel Piemonte bassomedievale: attraverso lo spoglio di un materiale documentario ricco e vario, si prendono in esame i legami della città piemontese con territori posti a breve, media e grande distanza. I percorsi di chierici e religiosi disegnano, in effetti, un raggio di relazioni che spazia dal Monferrato alla Terrasanta; dai centri dell’Italia settentrionale fino al Regno d’Inghilterra. Ne risulta un’immagine per molti versi nuova e meglio definita di una città comunale all’apice della sua potenza.