Progetto di catalogazione informatizzata
del Fondo Federico Chabod

Il contributo della Compagnia di San Paolo ha consentito l’informatizzazione completa della Biblioteca personale di Federico Chabod, che fu primo direttore dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici dal 1947 al 1960. Essa fu donata dalla vedova nel 1960 all’Istituto, che provvide a ordinarla in un fondo a sé stante, allocandola al secondo piano in uno dei più bei saloni di Palazzo Filomarino. Il fondo, composto di 8.000 volumi ed opuscoli, risulta particolarmente significativo per gli studiosi di storia e di storiografia e rispecchia il duplice interesse dell’insigne studioso: da un lato la storia umanistica e rinascimentale, dall’altro quella contemporanea, con un predominio dell’ottica politica e della storia del pensiero e delle idee.
I volumi e gli opuscoli del Fondo Chabod erano consultabili solo attraverso il catalogo cartaceo presente in sede, la cui schedatura, risalente agli anni della fondazione dell’Istituto, risultava ovviamente obsoleta non solo perché carente dal punto di vista dell’informazione bibliografica ma anche perché fortemente restrittiva dal punto di vista della fruizione.
L’informatizzazione del Fondo permette non solo l’immediata visibilità dei volumi, facilitando la ricerca da parte di studiosi di tutto il mondo, ma fornisce anche un preziosissimo strumento per lo studio, da un punto di vista storiografico, della figura di Federico Chabod.
La catalogazione informatica ha visto l’inserimento di numerose notizie, soprattutto opuscoli, non ancora presenti nel catalogo collettivo SBN curato dall’ICCU, ma anche per le catalogazioni derivate si sono registrate comunque poche localizzazioni sia su territorio regionale che nazionale. Il lavoro di catalogazione è stato realizzato in due anni da due collaboratori esterni, in possesso dei requisiti e delle competenze scientifiche necessarie per la catalogazione di materiale raro e delicato, e costantemente monitorato dal personale interno.
La catalogazione in SBN è stata svolta secondo gli standard ISBD (M) stabiliti dall’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions) e secondo gli standard di qualità ai quali la Biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici si è sempre attenuta in analoghi progetti relativi alla catalogazione provvedendo, quando necessario, alla bonifica dei dati catturati da Indice e da Polo, in accordo con la Biblioteca Nazionale di Napoli e secondo le prescrizioni dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico e della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Le schede catalografiche prodotte sono inoltre già interamente confluite nell’OPAC Nazionale a cura dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico e nell’OPAC locale, collegato a sua volta al MetaOPAC italiano MAI AZALAI.