Benedetto Croce e la crisi della coscienza europea

Benedetto Croce e la crisi della coscienza europea

 

Nella collana di «Lezioni» è apparso il volume n° 3:

3. Biagio De Giovanni, Libertà e vitalità. Benedetto Croce e la crisi della coscienza europea, 2018, pp. 144. [i.s.b.n. 978-88-15-28062-6]. € 14.00.

«Nella difesa che si è dovuta ripigliare della non più riverita e indiscussa libertà, era necessario agli sforzi pratici e alle asserzioni passionali unire per sostegno e fondamento la vigorosa affermazione e dimostrazione logica, la teoria speculativa della libertà». Con queste parole nelle aggiunte al Contributo alla critica di me stesso del 1941, Benedetto Croce indica l’esigenza di una teoria speculativa della libertà. Croce si sarebbe impegnato nella fondazione del concetto della libertà, uno sforzo che gli era richiesto non solo dalla filosofia ma primariamente dalla storia e dalla consapevolezza di una crisi profonda della civiltà europea. La prolusione riprende questo decisivo momento della speculazione crociana per illustrare, a 150 anni dalla nascita di Benedetto Croce, con quanta urgenza si riproponga la stessa esigenza.

Biagio De Giovanni, professore emerito di Storia delle dottrine politiche nell’Università degli studi di Napoli «L’Orientale», è stato titolare della cattedra «Jean Monnet» di Storia e politica dell’integrazione europea e rettore; deputato e presidente della Commissione affari istituzionali del Parlamento europeo; socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, tra i suoi volumi più recenti: Elogio della sovranità politica, 2015; Kelsen e Schmitt. Oltre il Novecento, 2018. Allievo dell’Istituto nel 1954-55, è socio fondatore dell’Associazione ex allievi dell’Istituto italiano per gli studi storici.