I percorsi storici del sistema politico italiano

I percorsi storici del sistema politico italiano

Nella collana di «Saggi» è apparso il volume n° 8:

 

Piero Craveri, Dalla democrazia ‘incompiuta’ alla ‘postdemocrazia. Percorsi storici del sistema politico italiano, 2022, pp. viii-360. [i.s.b.n. 978-88-15-38256-6]. € 38,00.

L’equilibrio ‘centrista’ del sistema politico italiano come necessità, quello ‘alternativo’ come eccezione – Aldo Moro: come andare oltre il ‘centrismo’ – L’altra Italia di Ugo La Malfa – Enrico Berlinguer e la dissoluzione del comunismo italiano – L’irresistibile ascesa e l’inarrestabile caduta di Bettino Craxi.

 

Un regime di alternanza politica caratterizza normalmente le democrazie liberali. L’Italia non è mai riuscita a raggiungere questo livello di sviluppo del suo sistema politico. Nella prima Repubblica questo ebbe forma ‘centrista’ e fu, come lo definiva Aldo Moro, una ‘democrazia incompiuta’, essendo l’alternativa che il partito comunista proponeva, ideologicamente e politicamente respinta da tutte le altre forze democratiche. Cadute storicamente tali pregiudiziali, neppure la seconda Repubblica, dopo il 1992, è riuscita a dare stabilità a un regime di alternanza, per la debolezza dei partiti e delle coalizioni che vi si sono contrapposte nell’affrontare i problemi nodali di carattere economico e sociale. Sono maturati nel frattempo anche in Italia quei processi di intrinseca modificazione del modello stesso di democrazia rappresentativa, che caratterizzano anche altri paesi democratici e vengono definiti di ‘postdemocrazia’. All’analisi di questa lenta trasformazione della nostra democrazia si uniscono, nelle pagine che seguono, i profili di quattro uomini politici, Aldo Moro, Ugo La Malfa, Enrico Berlinguer e Bettino Craxi che, fin dagli anni Settanta del secolo scorso, si posero il problema della necessità di un cambiamento politico del sistema, senza risolverlo.

Piero Craveri (Torino, 1938) è professore emerito di Storia contemporanea all’Università «Suor Orsola Benincasa» di Napoli e presidente della Fondazione «Biblioteca Benedetto Croce». Tra i suoi libri, La Repubblica dal 1958 al 1992 (UTET 1996), De Gasperi (Il Mulino 2006), L’arte del non governo (Marsilio 2016).