Un saggio giuridico di Natalino Irti

Un saggio giuridico di Natalino Irti

Nella collana di «Lezioni» è apparso il volume n° 5:

Natalino Irti, Riconoscersi nella parola. Saggio giuridico, 2020, pp. 272. [i.s.b.n. 978-88-15-28509-6]. € 24,00.

Il volto giuridico del mondo – Tecnica dell’artificialità normativa – L’affidamento semantico – Constans verbum – Disperazione e speranza nella positività normativa – Forma ed evento – Lo scultore e la pietra in-forme – Multa latent in Scriptura (antinomie nell’ermeneutica bettiana) – Apppendice.

Il diritto ‘chiude’ gli eventi (e fatti e cose e individui) nella purezza linguistica delle forme. Così la ‘realtà’, di per sé muta e inespressiva, prende significato giuridico. Assoluto formalismo e assoluta linguisticità sono tutt’uno, e insieme costruiscono il terreno in cui gli uomini si riconoscono nel loro parlare e agire. Ma l’in-forme è sempre in agguato, e, tra rotture e schianti dolorosi, sospinge verso altre forme e altre parole.

Natalino Irti, presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, professore emerito di Diritto civile alla ‘Sapienza’ Università di Roma, ha pubblicato nelle collane dell’Istituto Dialogo sul liberalismo tra Bendetto Croce e Luigi Einaudi (2012) e Tradizione e modernità dello Istituto Italiano per gli Studî Storici (2018). Tra i saggi di teoria generale del diritto apparsi presso altri editori Nichilismo giuridico (2004), Il salvagente della forma (2007), Diritto senza verità (2011), Un diritto incalcolabile (2016). Con Emanuele Severino ha svolto il Dialogo su diritto e tecnica (2001).