Carteggi di Benedetto Croce

 

Carteggi di Benedetto Croce con i socialisti italiani

a cura di Giorgio Volpe

 

Editore il Mulino (2025), 664 pagine, 978-88-15-39219-0, €60

 

Se gli studi crociani hanno a lungo indagato l’influenza del marxismo sul pensiero di Benedetto Croce, sono ancora poco sondati i suoi rapporti con il movimento socialista. Il volume raccoglie i carteggi tra il filosofo e vari esponenti del socialismo italiano, dalle prime corrispondenze di fine Ottocento – segnate da uno spirito di dialogo e collaborazione – fino al ripensamento complessivo espresso nello scritto La morte del socialismo (1911), offrendo un contributo decisivo alla conoscenza di uno degli aspetti meno esplorati della biografia di Croce: il suo dialogo, talvolta polemico ma sempre vivo, con il mondo socialista, specialmente quello napoletano. Le lettere qui raccolte non hanno però un carattere esclusivamente teorico o filosofico: aprono uno sguardo concreto sulle questioni sociali, politiche ed economiche del tempo, restituendo al lettore anche il sapore di polemiche e vicende di cronaca spesso dimenticate.

Annali dell’Istituto italiano per gli studi storici

 

Annali XXXVI/2024

 

Editore il Mulino (2026), 432 pagine, 978-88-15-39684-6, €42

 

Fondato nel 1946 da Benedetto Croce, l’Istituto Italiano per gli Studi Storici si propone di avviare i giovani laureati all’approfondimento della storia nei suoi rapporti con le discipline filosofiche. A tale scopo organizza seminari e lezioni e mette a concorso borse di studio. Frutto dell’attività didattica e scientifica dell’Istituto, gli «Annali», giunti alla XXXVI edizione, raccolgono le ricerche dei borsisti. Al pari delle altre pubblicazioni dell’Istituto essi perseguono il principio del dialogo e del confronto fra la disciplina storica e le altre discipline, fuori da preclusioni ideologiche, secondo lo spirito che ha animato l’istituzione napoletana sin dalla sua fondazione.

10. Saggi

La storia come presente. Studi su Vittorio de Caprariis

introduzione di Michele Ciliberto

a cura di Marta Herling e Davide Di Falco

 

Editore Il Mulino (2025), 232 pagine, 978-88-15-39546-7, €20

 

Nel centenario della nascita di Vittorio de Caprariis (1924–1964), l’Istituto italiano per gli studi storici, in collaborazione con la Fondazione «Biblioteca Benedetto Croce», ha promosso il convegno «Vittorio de Caprariis: fra storia e politica». Dalle relazioni raccolte in questo volume emerge il profilo di un intellettuale rigoroso e inquieto, che nella sua breve ma intensa esistenza si è mosso tra la storia del pensiero politico del Rinascimento italiano e dell’Ottocento europeo e la storia contemporanea, tra Guicciardini e Tocqueville, tra ricerca erudita e giornalismo d’impegno. Formatosi all’Istituto fondato da Croce, de Caprariis ne fu vicedirettore ai tempi della direzione di Federico Chabod e contribuì a rafforzarne i legami internazionali negli anni della Guerra Fredda; ciò è dimostrato da alcuni materiali sinora inediti provenienti dagli archivi della Rockefeller Foundation. Arricchiscono il volume due preziose appendici: il carteggio anch’esso inedito con Mario Pannunzio e una testimonianza di Piero Craveri, che fu tra gli ispiratori del convegno. Un confronto corale tra studiosi di generazioni e formazioni diverse: per riscoprire una vivace eredità intellettuale che ancora ci interroga.