Stabilitas regni

Stabilitas regni

Nella collana di «Monografie» dell’Istituto è apparso il volume n° 71:

 

Stefano Manganaro, Stabilitas regni. Percezione del tempo e durata dell’azione politica nell’età degli Ottoni (936-1024), pp. xc-454, [i.s.b.n. 978-88-15-27358-1].  € 45,00.

Introduzione. La stabilitas regni nell’età degli Ottoni (936-1024): le ragioni di un tema di ricerca – Circolazione del concetto di stabilitas regni nell’età ottonianana e sua possibile origine – Percezione del tempo e del movimento storico nell’età degli Ottoni – La durata dell’azione politica nell’età degli Ottoni – Conclusioni.

 

Stabilitas regni e stabilitas imperii sono espressioni attestate in centinaia di diplomi merovingi,
carolingi, ottoniani e salici (secc. VII-XI): esse indicano uno dei concetti politicoreligiosi
più rilevanti dell’alto e del pieno Medioevo. Ripetutamente, infatti, i re chiesero ai
chierici e ai monaci di pregare pro stabilitate regni (o imperii), mostrando come loro preoccupazione centrale fosse la stabilità nel tempo dell’ordinamento politico. A quali significati
antropologico-religiosi alludeva questa ‘stabilità nel tempo’ del regno e dell’impero e quali
erano le sue implicazioni in termini istituzionali? Questo libro cerca di rispondere a tali interrogativi, scegliendo come contesto di indagine l’età degli Ottoni (936-1024), quando un
accentuato sperimentalismo politico rese ancora più urgente l’esigenza di una stabilità continuamente ambita e mai definitivamente realizzata. L’indagine condotta si muove su due
piani. Per un verso, l’aspirazione alla stabilità del regno è contestualizzata alla luce delle
percezioni del tempo e degli schemi di teologia della storia diffusi nella cultura ottoniana;
per un altro verso, sono analizzate le ripercussioni politico-pratiche di questa idea, attraverso
una verifica della durata e della progettualità dell’azione dei re ottoniani, quindi della
capacità o incapacità delle prassi di governo di incidere stabilmente nel tempo.

Stefano Manganaro (Torino, 1983), dottore di ricerca in Storia medievale presso l’Istituto
italiano di scienze umane di Firenze, è stato borsista dell’Istituto italiano per gli studi storici
di Napoli e del Deutsches Historisches Institut di Roma, oltre che Visiting Fellow dell’Internationales Kolleg für Geisteswissenschaftliche Forschung – Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg. I suoi studi hanno come oggetto le istituzioni dell’alto e del pieno Medioevo, rivolgendo particolare attenzione all’impero romano-germanico degli Ottoni e alla
mutua contaminazione tra pensiero politico-religioso e dinamiche istituzionali. I risultati
delle sue ricerche sono apparsi su riviste specialistiche («Studi medievali» ed «Aevum»)
e sono stati discussi in convegni internazionali in Germania, Italia, Inghilterra, Belgio e
Polonia.